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Qui troverete poesie, brevi racconti, aforismi scritti da Lucia Sassu.

Ama con Amore

Se sei innamorato/a di una persona, amala con amore.

Se ci tieni alla sua felicità…

Ama con Amore

Le sofferenze di tale sentimento, sono dolci ed estenuanti

sacrifici senza remore né paura.

L’ Amore è questo, di chiunque !

La cosa qualunque che ti aggrada, la persona che desideri.

Quella che puoi perdere …

Amala con Amore

Non te ne avrai a pentire …

MAI !!

Il volo nell'Abbraccio

Due corpi contorti di stanchezza

Due cuori vaganti nell’incertezza

 

S’incontrano per le vie della vita

Stanchi di sofferenza

 

Si uniscono in pura simbiosi

Tremanti e curiosi

con fare determinato

 

Risuonò un canto all’unisono

La melodia ebbe due soli voci

Le loro

Il Sempre

Il Sempre

Volge un’ altra stagione

decisa arriva con giusta ragione

Un bambino nasce

un altro cresce

I ricordi affiorano

ed il futuro lancia il suo richiamo

Le foglie cadono 

nuovi profumi fioriscono

Ad una morte c’è un dolore permanente

il sole sorge per riposare a ponente

Un verbo vige onnipresente …

Il Sempre

Senza non ci sarebbe l’Essere

Tra domande da fare

Risposte da avere

Qualcosa che unisce

costantemente

Nostalgico e curioso travolge il niente

L’essere umano innanzi a lui è impotente

Dolce tormento

Dolce tormento

Ad una giornata cullata dal vento

ne segue un’altra d’ incanto

 

Sinuoso giunse il momento

 

Quel percorso amico

Divenne amico

 

Inizia così il dolce tormento

Non si può fermare il tempo

 

Una cascata di frasi e parole reprimendo il pianto

in un respiro lento

 

Era dolce senza fine quell’ attimo volato

poi volato

 

Il traguardo di un giorno travestito da notte

 

Bussò alle porte

 

Il ventre si contorce

Mentre il sangue scorre veloce

 

Un nodo in gola

Toglie la parola

 

La realtà

impervia senza pietà

 

Non è nuova quella sensazione

meno ancora il sentimento

 

Erano trascorsi innumerevoli anni

ma lo custodiva dentro

Era consapevole della paura

Per ciò che l’ attendeva

 

Sentì le gambe venirle meno

Mentre si rifugiava in quell’ abbraccio

 

Lui la strinse a se per poi lasciarla andare dolcemente

Con una rapidità fulminante

 

Lei quasi arrabbiata per quel distacco

Prese il gesto come smacco

 

Ma tale non era in verità

 

Forse anch’ egli era avvolto da …

Quel dolce tormento

 

Non si può fuggire la realtà

 

Non ci sono se

Non ci sono ma

 

Nessuna parola da dire

Solo due sguardi da comprendere

Notte tormentata

Notte tormentata

Si chiudono le palpebre ed ecco …

Riaffiorano !

Le Ombre !


Susseguir d’ immagini inquietanti

la paura non ti fa respirare

freddo e bagnato il corpo di sudore !


Un frammento di passato si è fatto spazio

Infido crudele nel cuore porta strazio


Ti svegli con occhi stravolti

Un sussulto soffocato nel cuscino

triste e speranzosa sulla bocca la mano


E’ ancora notte !


Le ombre sono visibili e conosciute

diventa preghiera il voler dormire


Non ti resta che sperare

Chiudere gli occhi solo per riposare

Ho peccato

Ho Peccato

Ebbene sì ho peccato !

Debolezza e suggestione

così mi hanno detto

 

Ho peccato di fermezza

desiderando una carezza

 

Così mi hanno giudicato !

 

Ho peccato nel troppo lavorare

In un tempo che non si voleva fermare !

 

Condannata

 

Ma sono qui a peccare di perseveranza

Dopo un giusto riposo procedo ad oltranza !

Sospiro

Sospiro

Accocolata davanti al camino mentre la legna ardeva

sospirò la fanciulla guardando il fumo che su per la cappa svaniva

Tutta la sua vita era stata un sospiro …

Un’ attimo fuggente

Fu felice dopo tante paure

fu triste dopo tanto gioire

Divenne moglie e madre …

rimase solo madre

Allora fu madre e lavoratrice

fiera dolente, ma decisa !

Madre rimase con il tempo i figli crescono …

Si ricordò allora di essere una donna.

Come tale si manifestò con temperanza

ma su di lei incombe una valanga d’ ignoranza

la cattiveria non ha coscienza

Pensava di amare ancora et viceversa

anche in quel caso la sorte le fu avversa

Ecco la rabbia preludio di pianto

quella sera decise e trasformò in vita nuova tutto

Un foglio un po’ di luce e una matita

tornerà ad essere amata ?

Soffrirà ancora ?

Certamente

E poi ….

Camminerà tra un emozione e l’ altra

respirerà forte e intensamente

Avrà tutto ciò e sarà vero

anche se dovrà fare sempre un profondo sospiro

Una domenica speciale

Una domenica speciale

Un risveglio dolce e prematuro

avvolta dal tepore della coperta

stordita da un sogno dolce amaro

lei distesa su sé stessa ambiva l’ estasi incompiuta

 

Una Domenica speciale

capì solo questo

 

Aveva pregato 

quel giorno ringraziato

confidente di segreti

quelli che rimangono al quotidiano ignoti

 

Cullata da voce sottile e armonica

 

Tra le braccia di una giornata amica

Tempesta

Tempesta

Stanca si svegliò la donna

aveva attraversato mari e monti

intorpidita dalla notte funesta.


Al chiarore dell’ alba le fu chiaro nella mente

durante quel percorso ha vissuto la tempesta !


Onori e disonori

amore ed odio, accuse, inganni.


L’ apatia del suo sangue la dilaniava !


Le bruciava in petto la sofferenza

il pianto lavò il cuore sudicio d’ illusioni.


Tremula ma decisa pose i piedi a terra decisa si alzò

Sarò io da oggi la mia tempesta !

Leggera come brezza.


Amor sincero non sfiorerò

solo del rispetto avrò pietà

per quanto resta sarò funesta !


Soffierò crudele sugli abbietti.

Feroce sui bugiardi.

Tagliente sui vigliacchi.

Uragano sugli inganni.


Imperterrita e glaciale

su tutto il male che ho dovuto ingoiare !


Sarà nuovamente notte

tornerò a dormire

esausta ma leggera.

Sussurrando

Sussurrando

Quella piccola baita

Il crepitio del fuoco

Là ove ogni respiro vibra divenendo un eco

Cuscini colorati sul grande tappeto


Copre così il segreto

celando il nostro veto


Carezze e baci si alternano

cibo travolgente per corpo e anima

partecipi di un amplesso puro e sano


Tutto avviene sussurrando


Ogni gesto diventa armonia

Così ci uniamo nel dove e nel quando

Ecco l ‘ amor divenir poesia


Mio Aggettivo possessivo

Mio
Aggettivo Possessivo

La vita è mia si dice, dimenticandoci che 

possiamo prendercene cura senza

possederla in realtà.

 

E’ una questione di egoismo dettata dal

potere, laddove si nasconde una grande

insicurezza o fragilità.

 

Prenderne atto significa migliorare, stare

meglio e cadere per rialzarsi sempre più

forti, ergo viverla degnamente magari con

più serenità.

 

Altrimenti, siamo facili prede di noi stessi

e degli altri.

La nebbia

La nebbia

Quell’alone cupo vestito di bianco

la perseguita è duole come spina sul fianco


Vaga inconscia d’ aver paura

sopraffatta dal panico


Anni a cercare il chiarore

la fanciulla non ferma quel cammino

inconscia del male persevera

sulla terra le ginocchia in un inchino


Pregò la luce di sole e luna

come mai aveva fatto in vita sua

senza sosta alcuna

che le indicasse la giusta via


Passò tempo e cosi fu

attraversò la vita con il suo passato

il cupo alone non c’ era più

in lei lo spirito giovane e il viso attempato


Ancora impervia era la strada

un filo di trucco sulla pelle stanca

proseguì a testa alta testarda


contro ogni tutto da destra a manca


Si accesero sole e luna

alba e tramonto

così fu di gioia il pianto


Non era finita

No

Tra bianco e nero lei era grata

d’ esser stata esaudita

ringraziando il cielo d’ averla esaudita

lui che ancora l’ accompagna nel percorso

della vita.

Linfa di vita

Linfa di vita

C è un sogno che cerca l Amore

C è un Amore che cerca un sogno

 

Un fuoco abbisogna di legna

Una bava di vento …

Diventa Tempesta

 

Il fuoco divampa

Sogno e Amore s ‘ incontrano

Troveranno tempesta o riparo ?

 

Ma il sogno ha vissuto l Amore

E l Amore …

Alimenta fuoco e tempesta

Il sentimento sovrano della vita.

Il leone

Il leone

PREFAZIONE

 Questo breve racconto è stato ispirato dalla curiosità di un bambino,voleva capire come si scrive e si descrive partendo da un titolo. 

 Così mi ha suggerito il titolo senza pensarci .

 Insomma mi ha fatto fare il compito, lo ha letto ed era entusiasta.

 Adesso si sta dedicando alla scrittura e fa la quinta elementare      

 

 

Sulla rupe il leone, scruta il suo regno ed i confini.

Corona preziosa su di lui la luce che il Sole lascia alla Luna come pegno d’ amore.

Ritiratosi  nella sua dimora pensò : ” Passerà un altra notte ed anche la gazzella “.

Il Leone ha la priorità di sfamare la sua famiglia, dare esempio di forza e volontà al suo popolo.

Il tutto perchè possa destarsi a nuova vita ogni mattina. 

La Piazza

La Piazza

Al mattino mostra la sua ampiezza mentre uno alla volta aprono, i bar, i negozi, il panificio così si riempe pian piano.

Ecco arrivare le persone, s’ incontrano due chiacchiere sul tempo, risate e pettegolezzi sulle notizie del giorno oppure con la discrezione che la rende nota ovunque, su tizio caio e sempronio.

Bambini gioiosi pieni di vita, corrono verso la scuola che li attende, magari dopo una sosta per un cornetto al cioccolato; con loro genitori affannati ma vigili che li accompagnano, tra loro anche nonni, per essere sicuri e attuali.

Tutto sotto un cielo a volte sereno altre nuvoloso o carico di pioggia, là dove a mezzodì puntuale risuonano le campane a volte un po’ assordanti ma sempre piacevoli e dalle finestre i profumi del pranzo si mescola nell’ aria.

Segue un lieve silenzio, nel primo pomeriggio che torna ad essere brusio dei passanti, turisti e commercianti tra un caffè una lettura al quotidiano e magari un acquisto da fare.

E così viene sera, la piazza si popola di musica, colori e brusio concitati intorno a tavolini sempre apparecchiati con bicchieri colorati di varie dimensioni che ahimè sono troppo pieni o troppo vuoti.

Risate, litigi e divergenze animano tra le luci dei lampioni e le insegne la serata che nel fine settimana o col primo calore estivo si protrae fino a tarda notte.

Parole incomprensibili misti a musica, rimbomba come note scritte a caso su un pentagramma.

Ecco la piazza svuotarsi, stanca ma pur sempre la Signora di ogni ritrovo di paese o di città.

Lacrime

Lacrime

Piangi fanciulla piangi

Lascia che l’ emozione trabocchi

sono diamanti le gocce sgorganti 

dai tuoi bei occhi

 

Non asciugarle o fartele asciugare

libere lasciale andare

 

Un giorno brilleranno

la giusta via t’ indicheranno

Abbi fede e non aver timore

se son di felicità o dolore

 

Lasciale andare

libera il cuore

Le Margherite

Le Margherite

PREFAZIONE

 La spontaneità genuina e profondamente sentita di una bambina di sei anni: poche parole, un significato immenso.

Mi piacciono le Margherite, perchè hanno il cuore del sole e la luce della luna nei petali.

Le colgo sempre per regalarle alla mamma e alla nonna.

Sono piccole e dolci e guardano sempre il cielo.

Mi piace farne dei mazzetti e metterli loro tra i capelli, dietro un orecchio così diventano ancora più belle.

Lo faccio dopo la merenda al parco all ‘ uscita da scuola, così le dimostro quanto bene voglio loro.

Sorridono e io sono felice.

Il Signor Dolore ( 1 parte )

Il Signor Dolore
(1° Parte)

Un giorno sento suonare alla porta insistentemente.

Tra Paura e Rabbia trovai innanzi a me un uomo soddisfatto e pieno di se con un sorriso maligno e lì sulla soglia disse : ” Buongiornosignora, sono il Signor Dolore, posso entrare ? “

Eh già, non bastava averlo dentro di me, ora si presenta pure a casa, non gli feci varcare la soglia.

Si guardava  intorno con aria curiosa e soddisfatta nel contempo, poi mi fissa intensamente.

” Non mi fai accomodare ?”

” No risposi. ti sei già accomodato da tempo, puoi stare in piedi per quanto mi riguarda, cosa vuoi ancora da me ? “

La sua espressione si tramutò in indignazione ed il sorriso divenne acido.

” Tornerò ” mi disse in tono imperativo.

La porta si richiuse dietro di lui molto fragorosamente.

Il Signor Dolore
(2° Parte)

Di nuovo il campanello, apro, eccolo il Signor Dolore che passa casualmente … dalle mie parti.

Lo faccio accomodare e mi accingo a preparare il caffè.

“Sono tornato, te lo avevo promesso ricordi … ? “

Non rispondo subito e l ho guardato negli occhi.

Un attimo molto breve e profondo; era dolente arrabbiato Lui.

Chissà Perchè !

” Che fai sei sorda ? Sono qui ! “

Intanto tra una lacrima ed un sorriso gli dico : ” Ti ho aperto la porta, ti ho fatto entrare, ti offro il caffè e mi chiedi se ti vedo e sento ?

Si ti ho riconosciuto, non entra chiunque a casa mia, novità ?

Mi guardò attonito, esterefatto mentre il cucchiaino girava girava dentro quella tazzina.

” Cosa hai messo qui dentro Donna ! Veleno, sonnifero ? Il colore non mi convince, sicuramente è molto amaro ! “

Allora sorseggiai un po’ della sua bevanda calda e risposi con tono deciso ” Non mi permetterei mai ! Cosa può esserci più amaro di te, niente e nessuno.

Più velenoso di te invece io, è questo che berrai Me ! “

Ora la sua mano , le sue palpebre, la sua bocca, si contorcevano atroci dominando il suo essere.

 

APPENDICE

A voi che leggete vorrei consigliare una cosa.  Siate il dolce che allevia e ristora dal dolore qualunque esso sia.

Siate l’ amaro del veleno ingoiato, procuratovi dalle avversità e sofferenze.  Il Signor Dolore tornerà di nuovo … Certo !

Così ogni volta tenterà il suo niente difronte al meritato sollievo del vostro cuore che egli ha causato.

Siate nuova vita, là dove ha cercato di usurparla. Tornerà, sì, ma sempre più debole. 

Lo si affronta semplicemente.

 

Ritratto di donna

Ritratto di Donna

Lei è potente

apparentemente


Occhi verdi spalancati al mondo

dolci spavaldi in questo tempo furibondo


Tra capelli folti ricci

si susseguono dolori divenuti capricci


Il viso leggermente solcato

non sono rughe, ma segni di tempo vissuto


Matriarca e fanciulla

il cuore della famiglia


Pulsa battiti di rabbia e amore

cultura di vita è lei donna col suo onore

Rumore e Silenzio

Rumore e Silenzio

Il rumore …

Si  presenta con gran vociare

Infastidisce ed è invadente !

Allora taci respira lentamente

Non farti sopraffare

sii paziente e stai a guardare

Svanirà arrabbiato nell immenso

spazio

cercando altro luogo dove ledere

Ecco il silenzio !

Solitudine

Solitudine

La solitudine non è una scelta

ma una condizione di vita

a volte amica

 nel contempo nemica

Nasconde dolori

si adorna di colori

d ‘ immagini e sapori

Ma l’ ombra del corpo ti segue

ricordandoti la sua esistenza 

ogni dove

Fino a che sei vivo/a non negarti

sappi che la vedono anche gli altri

Lui

Lui

Vive in un tempo che fu dei suoi anni acerbi

sinntonizzando nelle azioni con pensieri privi di verbi

 

Un corpo maestoso colorato di grigio e bianco …

Non teme fatica tutto è dedizione.

 

Svela di lui un unica emozione

l ‘ Amore per lavita in questa feroce evoluzione

 

Il domani programmato con amore

là dove a volte è traditore

in altre lo fa rinascere.

 

Non giudica nessuno le sue sono opinioni

tutto a cuor sincero senza illazioni

 

E’ puro amore intenso …

La sua terra con storia e tradizioni.

Freddo Dentro

Freddo dentro

 

Fradicia delle mie lacrime
stremata dalla mia rabbia
stesa su sabbia bagnata
lì vicino a te…
Ma tu non ci sei!

Lento arriva il giorno
sento le tue mani assenti tra carezze e promesse.
Poi…
Le percosse!
Ma tu non ci sei!

Tutto nella tua assenza
Non tornerai!
Non ci sei mai stato.
Sei un presente vissuto nel passato.

Il TOMBOLO
Il TOMBOLO

Foto Originale, con autorizzazione della proprietaria

L Arte del Tombolo

Pensieri che s’ intrecciano in quel fare

Lentamente la pazienza
emerge con la dolcezza

Un connubio magico e inebriante
lascia all unisono un solo essere tra corpo e mente

Arte di donna da secoli
colei che non teme ostacoli

È un capolavoro di storie narrate
Insegnate
Acquisite

Fili ribelli amorevolmente
aquietati

Il sogno si realizza nel risultato
Il sogno odierno che giunge dal passato.

Ovunque

Ovunque

Un amore rimane

Uno solo

Anche quando si perde in un volo

Tra le ali di una farfalla

Nel cinguettio di un isognolo

Resta nell’anima e con il cuore batte
come il destino e la sorte

È lì nell ovunque c è l amore appagato

Niente è nessuno merita tale posto
poiché non puo’ essere sostituito

LA FOLLIA DEL DENARO

La Follia del Denaro

Quella frenetica ricerca di sè stessi convinti

di potersi comprare

 

L’ essere allora si dà un gran da fare

Così il bene si trasforma in male

 

Diventa il proprio prodotto ahimè

dimenticando la differenza

seminando dolore e tristezza

 

Cieco davanti alla realtà di un assurdo

potere

non può comprare nè affetto nè amore

 

Follia che inganna e condanna

 

Costanti sulla soglia di una perduta

speranza

 

Mentre il grande macigno ne comprime 

il petto

resta senza fiato

solo ed abbandonato

non aver paura

Non aver paura

( Ode in lireica ad un figlio )

Vedo nel tuo sguardo silenzioso
pensieri che attraversano il cuore


I tuoi occhi raccontano un tempo tortuoso
non aver paura non invadero’ il tuo
tormento
con il mio silenzio ti trasmetterò
sentimento virtuoso


Percorrerà il tuo essere ma sarà dolce e
lento


Non aver paura uomo!


Vivo con te quel dolore che ti pervade
dammi la tua mano perché io sono!


Sono colei che ti ha ascoltato
quella del dolore avvezza

sono colei consapevole dell amaro passato

In attesa che il tempo chiuda le ferite verrà
domani


I nostri sguardi sono sinceri
i nostri momenti sono oggi e veri


Quando si aprirà il futuro sarò presente
non aver paura sfumeranno quei momenti
oscuri
Ti sosterrò!


Quando sarai desto capirai
solo allora saprai

Tutto ciò che vorrei

Tutto ciò che vorrei

Vorrei che il mare facesse pace con la terra

ma troppi tacciono difronte alla guerra


I colori meravigliosi osservo
Vorrei un connubio magico…
Armonico
Desiderio che nel mio scrigno conservo


Vorrei che i fiori portassero serenità
Che i campi fossero sempre prosperità


Vorrei l’ umanità stanca di sana fatica
chiedo a te terra di esserti amica


Voglio però senza alcuna remora
la serenità vincente sul dolore prendendone dimora


Nei cuori sofferenti sfiniti e delusi
che sole e luna si armino di forza sterminar gli abusi

L eterna domanda

L' Eterna Domanda

( Un pensiero dell’autrice, in prosa )

Sfogliando le pagine del libro

intitolato Mondo, non capisco se il

tempo vada in avanti oppure indietro

al punto di partenza.


Dove sono progresso, scienza,

evoluzione se la terra è pregna di

sangue innocente?


Quale vento oscuro porta via le

parole umanità e pace, mentre il

dolore urla tregua !


Dov’è la pace se le famiglie

si oltraggiano senza pudore,

nonostante il sangue che le unisce ?


Molte le domande, un’ eterna

odissea….

Vorrei svegliarmi pensando che sia

tutto un brutto incubo.


Invece vivo giorno dopo giorno,

come se fosse l’ ultimo con 

l’ emozione del primo….

Bello e limpido.



Il Cammino

Il Cammino

 

Ognuno di noi ha un itinerario

 da percorrere..

Si chiama cammino!

 

Molti ostacoli

Gioie

Dolori

 

La felicità  è un attimo fuggente

 

Arriva all improvviso

 

La vivi simultaneamente

 

 Solo nel cuore rimane permanente!

 

Il nostro viaggio della vita ci fa

 incontrare nelle varie similitudini

 

Ma solo i tuoi piedi sanno   di te!

Ognuno ha il suo destino!

 

I nostri passati

 

I nostri presenti alla conquista del

 futuro agoniato

 

Rimane sempre un segreto il come

In noi celato!

 

Quel segreto che non va offeso

ancor meno emulato!

 

Il cammino va rispettato!

 

Semplicemente

Semplicemente

Vorrei una bella storia da ascoltare

quando è sera

 

Non importa che sia fantasia o realtà

 

Vorrei che me la raccontasse una

voce sincera

 

Una voce che mi vuol bene

quella con un pò d’affetto per

trasmettermi tranquillità …

 

Semplicemente

Sentiero Oscuro

Sentiero Oscuro

C’è sempre un sentiero oscuro
tu sei lì sorpreso e insicuro

Ancora una volta puntuale
ilcuore batte un ritmo quasi letale

Un attimo senza fiato e un respiro profondo quasi ansioso

Vorresti correre ma il corpo diviene pesante

Però bisogna andare oltre

I piedi riprendono un passo ritmato
mentre lo spirito ha il sopravvento…

Inizia il percorso

Ti domandi se c’è la farai
La vita ha in serbo un’altra puntata
un’altra storia un’altra meta

È un procedere lento e faticoso
poi un raggio di sole ti fa cenno…

Quel sentiero non è più oscuro!

L' abito che indosso

L' abito che indosso

Fuori il tempo è incerto così mi ritrovo a curiosare nell armadio e sorrido: c è una confusione infantile fatta di tessuti mischiati senza stagioni o temperature.

Ancora un’ occhiata alla finestra e sorrido con riserva, quasi ad escludere un condizionamento.Alla mia sinistra lo specchio lungo la parete, pare voglia interrogarmi ma c è la mia immagine in lui. Un attimo di riflessione e poi continuo ad avventurarmi dentro le ante che profumano di lavanda.

Intanto comincia a piovere, il cielo si è coperto di nuvole.
Un vestito mistolana, semplice, di modica lunghezza cattura la mia attenzione.
Lo indosso, mi guardo soddisfatta e ci scappano due linguaccia allo specchio naturalmente.
Sin da ragazzina mi sono sempre vestita di bianco, per istinto a dispetto del grigiore.
L abito che indosso sono io come mi sento quando voglio sfidare il mondo

Il Segreto del Sogno

Il Segreto del Sogno

Ti sveglia nel cuore della notte

 

Ti fa trasalire dalla realtà alla fantasia…

Quale mistero nasconde quest’ evento

potente?

 

E’ l orizzonte che si cela sinuoso tra cuore e

mente

 

E’ il desiderio di essere o di fare qualcosa

che ancora deve accadere?

 

A volte è incubo paura e  gioia

dettato dalla fragilità o forza dei trascorsi

che si congiunge al presente

 

Chissà !

 

Può essere una bella favola da cui mai 

vorresti destarti…

 

Mistero !

 

Il sogno unisce corpo e anima e farti

fluttuare

 

Rimane celato in ogni attimo dell’ esistenza

 

Puoi capirlo

Interpretarlo

Tentando di estrarne l’ essenza !

 

Rimane comunque il tuo segreto interiore

quello che neanche a te stesso/a puoi

rivelare

 

Esso ha il potere 

di farsi dimenticare !

La Pazienza

La Pazienza

PREFAZIONE

Quando una riflessione diventa una favola che ha il profumo della vita reale, di cui la morale è, mai abbandonarsi alla disperazione.

La pazienza cammina con passo lieve e deciso nei confini temporali di ogni essere vivente, presentandosi umile dalla voce armonica e universale.
Molti la invocano, altri ne hanno la pretesa.
Lei comunque è presente nel bene e nel male, percorre in noi un viaggio importante, anzi speciale.
Essa strada facendo, incontra il dolore avvolto da tante piccole fiamme ardenti.
Di seguito vide passare la disperazione, circondata da una fitta nebbia.
Ancora più avanti fece un po di strada con la tolleranza che appariva stanca ma non arresa.
Nella sua dignitosa umiltà disse a tutte un unica frase:
” Piangete, ridete, arrabbiatevi, tutto avrà una fine ma respirate sempre profondamente, io sono nel vento nella pioggia, nel caldo e nel freddo e vi accompagnerò.”
Lei non ha una data di nascita o di scadenza a comando. È in noi chi più chi meno.
Bisogna comunque farne buon uso con calma e soprattutto rispetto.

Manca il Tempo

 

Abitudini e frenesia
vita che scorre tra minuti carcerieri
dalla vita ormai nell ombra della frenesia

Sentimenti occultati poiché astratti
parole abbreviate da affermazioni senza calore
mentre il cuore li accumula nei suoi battiti

Poi c è la mente regina e tiranna delle gesta
che la notte smaschera e dal sonno desta

Ma il sangue scorre nelle vene
mentre il tempo passa
provando a ricordare ciò che male o bene

Manca il tempo per amare
convinti di farlo ugualmente
manca il tempo per parlare
Espimere
Ascoltare

Essere di carne ed ossa sembra un eresia
solo nell aspetto porta il suo valore
dipinto e rifatto d’ ipocrisia

Tutto il resto è rimandato
tanto è scritto
così viene trascurato

E quando lo spirito prende il sopravvento
chiede udienza ed attenzione
il tempo è lì attento
nella speranza di scorrere nella meritata dimensione

Ode in rima

Donna

Ora Regina

Ora suddita


Del mondo abbietto carnefice

 nell’illusione vittima


Il mistero che non si svela

 come l’altra parte della Luna


La libertà ed il castigo 

per aver amato 

nel contempo odiato


Tante le parole che ti descrivono

 ancora ignare quelle degne di 

rappresentarti occluse da un sordo 

suono


C è un sol difetto a contraddirti 

l eterno senso di sopportazione


Non sempre ripaga e diventa 

disperazione


Donna


La dolce definizione della maternità

 l amaro calice ove solo le tue labbra

 sanno accostarsi 

Esso è colmo di rabbia dolore e amore


Il tutto degno del fascino nell 

ostinarsi

Gelosia

Gelosia

Arduo sentimento
può dare gioia e tormento.

Se nasce con l’amore è protezione
che mai s’ha da confondere con la possessione.

Un gioco empatico delicato,
sottile e ben affilato.

Gelosia.

Una parte di noi con chi o cosa,
un rovescio della medaglia pericolosa.

Incontro con la notte

Incontro con la notte

Una giornata lunga
una di quelle di cui non vedi l’ora che termini

Sprazzi di luce tra i vetri mentre l’ inaspettata notte s’ improvvisa
tu quasi con pudore dalla gioia tremi

Su quel cuscino improvvisato sul divano
giaci inerme e viaggi lontano

Una signora illuminata d immenso
siede accanto a te senza consenso

È la notte che ti sussurra un consiglio
assicurandoti di non esser un abbaglio

È il tuo incontro con la Notte

Oltre le palpebre dormienti
oltre la fatica tra stelle danzanti

Ti sussura parole dolci ma potenti
così che domani con serenità affronterai della giornata nuovi eventi

Muschio Bianco

Muschio Bianco

 

Aveva gli occhi aperti al mondo

 uno spirito tenace

 tanta voglia di fare

 d imparare


 Un aurea da giovane donna con il

 cuore di bambina

 dentro un abito che l avrebbe

 forgiata per tutta la vita


 Una divisa!


 Ma profumava di muschio bianco


 Obbediente e ribelle

 tenace e vulnerabile


 Lontana dagli affetti si rifugiava

 in un silenzioso pianto

leggendo preghiere

 alla luce tenue di una lampadina


 Dolcezza e nostalgia!


Ma il dovere chiama e non condona

 ci vuole costanza!


Ora è una donna

 moglie madre che comincia a

 dosare

 senza confondere l esserlo con il

 lavoro


sempre con quell abito

 ma più matura


Dentro di sé conserva con cura

 l’ intraprendenza e il pianto


La lacrima e il il sorriso con onore e

 dignità!


Però profuma ancora

 di muschio bianco.


LA DAMA DALLA CHIOMA LUCENTE

La Dama dalla chioma lucente

Si aggira per i corridoi di quel che è il Castello della Vita, procedendo con passo leggero. Indossa un lungo abito color del cielo e un mantello tessuto dai suoi stessi capelli: fili d’argento lunghi e ondeggianti che le accarezzano la schiena.

Ha il viso roseo e gli occhi color della giada: lei è la Dama dalla Chioma Lucente. Le sue mani, affusolate e morbide, sfiorano ogni cosa al suo passaggio, dai cancelli d’entrata alle porte di ogni stanza. Danza tra i corridoi e osserva con dolcezza ciò che accade oltre ogni soglia.

Nel Castello, lei splende come una fata o si rabbuia di tristezza. Vede uomini imponenti ma privi d’anima e altri stanchi per la fatica del lavoro, seduti quieti accanto a donne che li attendono: alcune con sguardi feriti e spenti, altre con occhi pazienti e ricolmi d’amore.

Poi sosta davanti a una culla, o siede in un angolo accanto a un lettino, tra balocchi che profumano di purezza. Adora i bambini e ne acquieta il sonno. La Dama non parla, eppure emana un suono sottile e limpido che raggiunge ogni cuore.

La Donna dallo Sguardo Lucente altri non è che la Notte: amica consigliera di chi resta desto, protettrice di chi riposa nell’abbraccio del suo splendore.

Il Punto di non ritorno

Il Punto di non ritorno

Si vive di speranza a volte

un velo di tristezza

uno stato di fluidità al di là dell’

orizzonte

tra coraggio e incertezza

 

Ancora l’illusione

a fare da contorno

in ogni nuovo giorno

 

Il coraggio non ha puntualità

lo s’incontra camminando

confidando in un po’ di serenità

 

Più volte si apre una porta

bugiarda

dipinta di false verità

la realtà deludente e gagliarda

inganna la buona volontà

 

Mai cedere più volte

se hai incontrato lo stesso dolore

pianto le medesime lacrime

pur agendo con la voce del cuore

 

Bisogna voltarsi verso un’altra

strada

non si può soffrire sempre lo

stesso male 

tutto ciò a niente vale

 

Così diventa il punto del non

 ritorno 

per un nuovo futuro

sì faticoso… 

Ma più rigoglioso!

 

Un Sassolino

Un Sassolino

Una bella giornata invernale

dove il sole sa’ ugualmente scaldare 

da un sassolino la bambina si lascio’ 

rapire


Seduta sulla sabbia contemplando la

 spiaggia silenziosa

tutto in un attimo diventò speciale

la sua mente divenne curiosa


A pochi passi brillava una luce 

la portò in un viaggio di pace

tra le braccia della nonna

sulla riva del mare

un canto affettuoso…

una meravigliosa donna!


Rivide i suoi capricci e le sue risate

un connubio di storie narrate

le onde temute

le paure rassicurate


Allora si tuffo’ sulla spiaggia 

a raccogliere quella magia!


Era solo un sassolino tra i granelli

di sabbia

lo strinse tra le mani

guardò il cielo…


Era il suo segreto con  un velo 

di rabbia

Il suo sogno più prezioso!

Lo è ancora…

Ma non ha più  paura.